Summer Trip

Nei sogni di ogni vero carpista quando parliamo di carpfishing viene subito da dire grandi acque, grandi avventure e posti selvaggi.

Eccoci qua, pronti per un’altra avventura.

Questa volta, io e il mio socio Lorenzo decidiamo di partire per la grande Francia per le ferie. Affrontiamo una diga di dimensioni enormi, accessibile solo in 2 o 3 punti. Carichiamo tutto sui gommoni e ci dirigiamo alla ricerca di una zona di lago proficua per la pesca.

Individuiamo un’area promettente, ottima per la pesca, anche se non certo comoda. Ci sistemiamo su una punta di sassi e terra, in forte pendenza, dove non abbiamo nemmeno la possibilità di montare le tende, solo un telo sopra di noi per ripararci. La posizione, sebbene spartana, ci offre però molteplici spot e la possibilità di pescare a distanza tra di noi. I nostri spot di pesca vanno dai 2 ai 5,5 metri di profondità.

Per le esche, iniziamo subito a utilizzare uno Spinner Rig con pop-up da 20 mm nei gusti Empire, Banana Scopex e New Age. Le rive sono molto ripide, quindi decidiamo di tagliare a metà le nostre boilies da 25 mm per evitare che rotolino giù, scegliendo una pasturazione abbondante e variata.

Finalmente in pesca! Nemmeno il tempo di riprenderci dal viaggio e dalla fatica iniziale, che il mio segnalatore comincia a suonare. Una corsa in gommone e mi trovo faccia a faccia con una splendida carpa specchio. Il combattimento è stato fantastico, con circa 55 metri d’acqua sotto di noi. La pop-up Empire ha colpito nel segno!

Dopo aver messo la carpa nel guadino, sistemo velocemente il rig, e prima di rilanciare uso il Bait Spray Empire per rinfrescare l’innesco e tornare subito in pesca.

Durante la notte registriamo altre partenze, e ogni carpa a guadino arriva grazie alle pop-up Empire e New Age. La strategia sembra quella giusta, fino a quando subiamo un forte sbalzo termico: le temperature minime scendono da 14°C a 9°C. Le carpe che si alimentavano nei nostri hot spot lasciano spazio a breme, carassi e qualche siluro.

Dopo un paio di giorni passati a combattere con pesci indesiderati, decidiamo di spostare le canne in profondità e di utilizzare boilies di diametro generoso: 25/20 e 30/20 mm. Dopo qualche ora, iniziamo a ottenere risultati e, grazie alle hard hook, riusciamo a lasciare le canne in acqua anche per 48 ore!

Le carpe continuano ad alimentarsi con costanza nei giorni seguenti, anche se la taglia è diminuita drasticamente. Non molliamo! Alla fine della sessione, portiamo a guadino un numero impressionante di carpe, tra cui due di dimensioni davvero notevoli.

Le esche di qualità ci hanno permesso di pescare ininterrottamente, senza mai saziarle o farle smettere di mangiare. Inoltre, gli inneschi sono rimasti sempre impeccabili: le pop-up non hanno mai perso il loro galleggiamento e le hard boom sono rimaste belle compatte, pur lavorando a lungo.

Un ringraziamento speciale va ai nostri amici del team Francia, Stephan e Antoine, che come sempre ci hanno supportato durante queste trasferte. E un grazie di cuore a Lorenzo, il mio socio: condividiamo spesso sessioni, idee ed emozioni. Sono sicuro che questa sarà solo una pausa prima della nostra prossima avventura!

A presto,
Matteo